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Il curioso caso dei siti web sviluppati con i CMS_

Sviluppo web

I CMS, acronimo di "Content Management System", sono software in genere gratuiti che permettono lo sviluppo rapido di soluzioni web come per esempio siti vetrina, blog e piattaforme di e-commerce. Ovviamente permetto uno sviluppo rapido per chi li conosce e li sa utilizzare in quanto, utilizzando funzionalità già pronte comprese la interfacce grafiche, permettono di ottimizzare enormemente i tempi di sviluppo rispetto ad una programmazione "da zero" cosiddetta "tailor made".

Ma sono proprio cosi utili e performanti?

Molto apprezzati da una parte del mondo produttivo "entry level", il risultato nell'utilizzare sistematicamente questi prodotti sono siti web spesso molto simili tra loro, estremamente semplici e con le funzionalità ridotte al minimo. E non sempre il costo di realizzazione è proporzionale al livello tecnico del risultato.

In effetti non è tutto oro quello che luccica: ad un primo sguardo, per siti diciamo "semplici" e senza troppe pretese vanno benissimo e sono anche economici da implementare. Ma se vogliamo qualcosa di più, magari qualcosa di unico, ecco nascere i problemi.

Questi software sono difatti stati creati per essere "adattabili" per le più frequenti necessità e di conseguenza si prestano quando le funzionalità che richiediamo al nostro prodotto, e quindi allo sviluppatore, sono estremamente comuni. Ma se usciamo dallo "standard" e chiediamo una personalizzazione, se il CMS non lo prevede siamo nelle canne.

Le soluzioni in questo caso possono essere tre.

Innanzitutto verificare se possiamo con qualche artifizio raggiungere il nostro scopo: magari la soluzione non sarà aderente alle nostre aspettative ma sta in piedi. In alternativa il nostro sviluppatore deve lanciarsi alla ricerca di uno specifico "plugin" che può risolvere il problema. Questi "add-on" sono sviluppati da programmatori in giro per il mondo e messi a disposizione spesso a pagamento: ma non è detto che quando cercato esista e funzioni come vogliamo noi, e potrebbe anche costare molto. Ultima possibilità, se esperti nella programmazione, possiamo svilupparne uno specifico solo per noi, ma non è cosa semplice.

La valutazione dei costi diventa pertanto uno degli aspetti sui quali riflettere prima di prendere una decisione: se è vero che un CMS con le funzionalità di base è gratuito - e molto spesso gli sviluppatori su questo, oltre per la rapidità di produzione, fanno conto - non è raro scoprire che per un progetto apparentemente "semplice" si finisca a ricorrere a diversi "plugin" costosi complicando enormemente il tutto.

Senza dimenticare la sicurezza: essendo prodotti "open source" e quindi di libero accesso sono preferiti dagli hacker per le loro scorribande, cosa che richiede aggiornamenti costanti.

Inoltre l'aggiunta dei contenuti tramite CMS non è cosi scontata: è importante conoscere bene con cosa, e come, andremo a lavorare una volta avviato il progetto, soprattutto nel caso volessimo demandare ad un nostro collaboratore poco avvezzo il successivo aggiornamento periodico del sito.

Concludendo, prima di commissionare un lavoro verifichiamo quale strumento il nostro sviluppatore andrà ad utilizzare e, nel caso proponesse un CMS, chiediamogli quale. Cercando di capire se risponde appieno alle nostre necessità e se saremo in grado di utilzzarlo quando andremo a lavorarci per le nostre attività imprenditoriali online. In modo che sia il prodotto ad adeguarsi alle nostre necessità e non il contrario.

Pubblicato in prima revisione il 24-08-2020
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