L'importanza di saper cambiare riempiendo spazi vuoti

È sempre un onore dirigere la mia squadra in occasione di progetti, che sono delle vere e proprie sfide, riuscendo ad affrontarli tutti insieme e portarli a termine con successo tra mille difficoltà. 

Stiamo navigando verso periodi sempre più impegnativi ma in questo momento sono particolarmente felice per due motivi.

Innanzitutto amo costruire, dare segnali, creare opportunità. “AdOO Events”, una vera a propria trasmissione televisiva in diretta streaming sulla nuova piattaforma di “Ottica Italiana TV” (un po' di pubblicità me la concedete?), ci ha permesso di raggiungere il nostro obiettivo: programmare una due giorni ricca di formazione e informazione di settore lanciando messaggi e dando informazioni utili e concrete ad una categoria dagli interessi diversificati. Costruita in pochi giorni nonostante la “zona rossa”.

Ma come dicevo sono felice per due motivi. Oltre per il successo dell'iniziativa, sono felice per avere centrato, insieme al mio team, la scelta del format. 

La televisione, o meglio i canali televisivi, se da un lato permettono di comunicare a tante persone, dall'altro hanno il limite di risultare facilmente annoianti e quindi per niente efficaci. Per questo motivo non ho mai creduto nei “congressi virtuali” come nei webinar ad oltranza che cercano di “imitare” gli eventi in presenza, come le fiere, che poggiano su motivazioni diverse non replicabili online. 

La scelta di un format come quello da noi scelto, e forse fuori dagli schemi in settori B2B, si è rivelata pertanto vincente proprio perché “è stata una cosa diversa”, specifica, interessante, curiosa.

E' la conferma che un buon “esperto di marketing” è colui capace di trovare delle strade alternative, degli spazi vuoti riempendoli con novità, mentre il peggiore è chi insiste nel riciclare modelli esistenti cercando di adattarli all'occorrenza.

Pubblicato in prima revisione il 10-11-2020
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