Il brutto vizio di sbagliare dove cercare le informazioni

Noto con sempre maggiore frequenza la mancanza di metodo e lucidità quando si cercano informazioni, ancor di più se legate ad aspetti che riguardano aspetti lavorativi.

Le persone chiedono informazioni sui gruppi social piuttosto che rivolgersi ai diretti interessati: stiamo perdendo il concetto di "referente autorevole" o meglio "referente specifico", pensando che il "disinteressato" possa risultare migliore del "competente". Forse abbiamo l'illusione possa essere il percorso più rapido.

Alcuni esempi? Sui gruppi social si chiedono informazioni sul proprio RT, fornendo oltretutto info generiche, invece di chiamare l'azienda specializzata con la quale, magari, abbiamo un contratto attivo di assistenza. Si domanda dove scaricare le norme quando basterebbe andare sul sito dell'ente che le ha emanate. Si cercano indicazioni di carattere fiscale invece che chiederle al proprio commercialista.

Ed è curioso, dolce eufemismo, che capiti anche in presenza di portali specializzati nella divulgazione di settore, certamente autorevoli e che pubblicano gratuitamente informazioni verificate e documentate. Piuttosto che visitarli si pone la domanda sul social di turno facendo poi la media delle risposte, spesso astruse, che si raccolgono.

E' veramente un mistero "moderno", molto rischioso.

Pubblicato in prima revisione il 13-03-2021
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